Sabato 21 Apr 2018
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Crisi di identità

La 22^ giornata del campionato di serie C2 girone B del 23 marzo 2018, ha visto il C’è Chi Ciak perdere inaspettatamente contro il Selegas C5 per 5 reti a 3.

Una gara tutta storta e sfortunata come raramente è capitato di assistere. Non è un alibi, ma la dea bendata a Serramanna proprio non ci vuole venire. Il C’è Chi Ciak ha provato a raddrizzare la gara ma non ci ha creduto abbastanza. Della squadra battagliera e tenace che abbiamo conosciuto e apprezzato sino a qualche giornata fa, non vi è più traccia. Si tratta di una crisi di identità che è arrivata nel momento meno opportuno? Oppure è solo un calo fisiologico di chi ha speso tante energie per rimanere in scia di un Elmas capolista che, pur non brillando, riesce a ottenere sempre il massimo risultato?

Sta di fatto che ora le cose per i serramannesi si sono complicate un po’. La speranza di accedere direttamente alla C1 si è ridotta al lumicino. Bisogna ritrovare la forza e lo spirito giusto per affrontare i Play off nel modo e nelle condizioni migliori. Tutto è ancora possibile!

Leggiamo gli amari commenti di alcuni dirigenti:

 

Vinicio Putzolu (presidente)

“Chi ha visto la partita può confermare il numero impressionante di pali colpiti, ne ho contati almeno otto. Per non parlare dei miracoli compiuti dal portiere avversario. Abbiamo perso e quindi c’è un problema che va risolto al più presto, per presentarci ai play off concreti e vincenti come lo siamo stati per buona parte del campionato. L’Elmas è ormai irraggiungibile. Mancano tre gare per noi. Loro con il recupero contro il CUS Cagliari ne hanno una in più.”

 

Michele Scalas (allenatore)

E’ un periodo in cui gira tutto per il verso sbagliato. Non ci stiamo allenando bene e soprattutto lo stiamo facendo in pochi. Quando si arriva a questo punto del campionato e i giochi per la vittoria finale sono ancora aperti, si dovrebbe sputare l’anima per andare a prendersi il primato. Così non è stato! Dopo la brillante vittoria contro l’Elmas, che poteva essere il crocevia per staccare gli avversari, è subentrato un senso di appagamento. Abbiamo iniziato a saltare gli allenamenti, convinti che le vittorie e le belle prestazioni sarebbero arrivate comunque, come per grazia ricevuta. Purtroppo non è così e mai lo sarà. I risultati devono essere frutto del lavoro svolto in settimana. Non basta sulla carta essere giocatori di categoria superiore, bisogna andare in campo e dimostrarlo. Sono molto rammaricato perché così si rischia di buttare alle ortiche i tanti sacrifici fatti sino a ora. Serve una repentina e decisa inversione di rotta. E’ necessario prendere coscienza che di questo passo non si va da nessuna parte. Credo sia giunto il momento di riflettere sul da farsi e cercare di dare a tutto l’ambiente una sonora svegliata!”

 

Mauro Scalas (vice presidente)

“Se non ti alleni in maniera adeguata i risultati sono questi. E’ già dalla sconfitta di Carbonia che non vedo più la voglia di reagire. Questa gara contro il Selegas è stata un tiro al bersaglio ma purtroppo la palla non aveva nessuna intenzione di entrare in porta. Il portiere avversario era in giornata di grazia per non parlare poi dei numerosi pali e traverse.  Una squadra irriconoscibile-, ho visto troppi errori. Il C’è Chi Ciak che conosco non avrebbe mai perso questa gara, come mai avrebbe perso col Carbonia e il San Sperate. Ora si rischia di compromettere una intera stagione.”

 

Giuseppe Putzolu (direttore sportivo)

“Purtroppo non è un buon periodo per il C’è Chi Ciak. L’impegno non manca anche se la concentrazione non è al top. Commettiamo una marea di errori e questo non è da noi. Bisogna resettare tutto per finire dignitosamente questo campionato e affrontare la Coppa Italia col giusto spirito.”

 

 

L’addetto stampa Cristian Sanna

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